18 Giu
Il dato del -33,8% delle cooperative attive nell’autotrasporto e nella logistica negli ultimi due anni non racconta la fine della cooperazione, ma gli effetti delle inchieste sulle false cooperative, dei processi di aggregazione e della trasformazione del settore.
È quanto emerge dall’approfondimento pubblicato da Uomini e Trasporti, testata di riferimento per l’informazione sull’autotrasporto e la logistica, che mette a confronto le riflessioni di Daniele Conti, responsabile Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi, e di Claudio Villa, presidente del Gruppo Federtrasporti, sul dato contenuto nella quinta edizione di 100 Numeri per capire l’autotrasporto.
Secondo Conti, una parte significativa della riduzione riguarda le cosiddette cooperative spurie, realtà nate per eludere norme e obblighi contributivi e finite negli ultimi anni al centro delle inchieste giudiziarie.
«Chi vuole fare impresa irregolare non si ferma perché viene colpita una forma giuridica: trova altre strade. Se penalizziamo la cooperativa, rischiamo solo di spostare il problema su un’altra etichetta», osserva Conti.
Il responsabile di Legacoop Produzione e Servizi evidenzia inoltre come, dai dati dell’associazione, le cooperative aderenti risultino sostanzialmente stabili, a conferma che la forte riduzione registrata dalle statistiche riguarda soprattutto realtà esterne ai sistemi associativi e i processi di aggregazione tra imprese.
L’intervista affronta anche le sfide che attendono il comparto: dall’aumento dei costi legati a sicurezza, formazione e compliance alla necessità di favorire modelli di aggregazione capaci di rafforzare la competitività delle imprese.
Per Conti, la priorità resta quella di rendere più trasparente l’intera filiera della logistica, completando strumenti come il CIGAL e accompagnando le imprese in percorsi di sviluppo fondati sulla legalità e sulla qualità, senza mettere in discussione il modello cooperativo.
Nello stesso approfondimento, anche Claudio Villa sottolinea come sia necessario distinguere nettamente tra le cooperative fraudolente e quelle autentiche, definendo queste ultime un importante “anticorpo” in un mercato sempre più concentrato.
L’articolo completo è disponibile su Uomini e Trasporti: Cooperative sotto attacco? Ma quel -33,8% non è la fine della cooperazione
