“I principi che generano il domani”: in Citigas una giornata di confronto sui valori della cooperazione

Giulianova, 8 maggio 2926 – Si è svolto oggi, presso la sede di Citigas Società Cooperativa, l’incontro “I principi che generano il domani. Costituzionalmente orientati al mutualismo come forma di libertà”, promosso insieme a Legacoop Nazionale, Legacoop Produzione e Servizi e Legacoop Abruzzo.

Una giornata dedicata all’approfondimento dei sette principi cooperativi che ha riunito tutta l’articolazione del movimento cooperativo — nazionale, settoriale e territoriale — insieme a lavoratrici, lavoratori, istituzioni e nuove generazioni.

La “meravigliosa officina” di Citigas si è trasformata per l’occasione in una black box capace di ospitare una platea intergenerazionale chiamata a confrontarsi sui valori fondanti della cooperazione.

Ad aprire i lavori è stata la presidente di Citigas, Liana Ciccone, che ha presentato la nascita della “Scuola Citigas”, un percorso di formazione rivolto anche ai nuovi lavoratori e alle nuove lavoratrici.

“La formazione è un mandato insito nella natura stessa della cooperazione”, ha sottolineato Ciccone, ricordando come Citigas, nata nel 1978 tra le prime cooperative abruzzesi, abbia costruito la propria storia sull’apprendimento e sulla crescita condivisa. Un percorso che oggi si rinnova attraverso momenti periodici di confronto e approfondimento dedicati alle nuove generazioni, per rafforzare identità, competenze e partecipazione.

A introdurre e coordinare la giornata è stata la professoressa Michelina Venditti dell’Università “Gabriele d’Annunzio”.

Ad approfondire il primo principio cooperativo, adesione libera e volontaria, è stato Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale: “I principi sono la bussola che guida la cooperativa e ci orienta nelle scelte. Il primo principio definisce la soglia d’accesso”, ha affermato Gamberini, richiamando l’esperienza delle cooperative sociali di tipo B, delle cooperative di comunità e delle cooperative di abitazione come esempi concreti di inclusione, dignità e costruzione di comunità. Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato la proposta di rafforzare il principio stesso: “adesione libera, volontaria e consapevole”. “La consapevolezza ci distingue, è con consapevolezza che dobbiamo accettare le responsabilità di soci”, ha sottolineato.

Il secondo principio, controllo democratico dei soci, è stato approfondito da Gianluigi Granero, direttore di Legacoop Nazionale: “Il controllo democratico è il perno del modello cooperativo, incardina il concetto a noi caro ‘una testa un voto’”, ha spiegato Granero, sottolineando come oggi sia indispensabile che i cooperatori siano disponibili a impegnarsi concretamente nella vita della cooperativa. “Sembra teoria, ma l’esperienza quotidiana mi porta a dire con forza che invece c’è grande concretezza nell’applicazione dei principi”.

Il terzo principio, partecipazione economica dei soci, è stato approfondito da Luca Mazzali, presidente di Legacoop Abruzzo, che ha definito Citigas “un polo attrattivo per l’Abruzzo e per tutto il territorio nazionale”, sottolineando come rappresenti “una fonte costante di innovazione e ispirazione” per il movimento cooperativo.

Ad approfondire il quarto principio, autonomia e indipendenza, è stato Matteo Ragnacci, coordinatore dell’Area Mediana di Legacoop Produzione e Servizi, che si è rivolto direttamente ai tanti giovani presenti all’iniziativa: “Vi chiedo di farci sentire la pressione, siete una generazione che nel minor tempo possibile deve cacciarci”. Ragnacci ha evidenziato come la forma cooperativa sia “inclusiva e rigetti le personalizzazioni”, rappresentando un modo concreto di praticare la democrazia economica. In un contesto caratterizzato dalla concentrazione del potere economico, dall’aumento delle disuguaglianze e dalla crescente sfiducia verso gli amministratori, le cooperative devono essere riconosciute come soggetti attivi e propositivi nello sviluppo dei territori e nella costruzione di servizi di qualità. “Vogliamo crescere forse meno di altre forme, ma meglio, perché non vogliamo lasciare indietro nessuno”, ha concluso.

Il quinto principio, educazione, formazione e informazione, è stato approfondito da Dario Ghiggi, amministratore delegato di Ispira: “Le nuove generazioni cercano senso, comunità, impatto, partecipazione”, ha osservato Ghiggi, evidenziando come il modello cooperativo possa offrire risposte autentiche e durature a questi bisogni. Da qui la riflessione su come la cooperazione possa tornare attrattiva per chi vuole fare impresa e su quali strumenti utilizzare per raccontarsi come “la forma più innovativa e coraggiosa di rivolgersi al mercato”. Particolarmente significativo il riferimento al progetto “Legatum”, sviluppato insieme a Citigas, descritto come “una capsula del tempo” capace di aiutare le organizzazioni a interrogarsi sulla coerenza tra identità dichiarata e identità reale, trasformando memoria e valori in una promessa verso il futuro.

Il sesto principio, cooperazione tra cooperative, è stato approfondito da Loredana Durante, coordinatrice Area Mezzogiorno di Legacoop Produzione e Servizi. Durante ha posto l’accento sul valore della collaborazione, della coprogettazione, dell’ascolto e del confronto che la cooperazione tra cooperative è in grado di generare, in un’ottica di accessibilità, inclusività e innovazione.

A concludere il percorso sui principi cooperativi è stato Andrea Laguardia, vicepresidente e direttore di Legacoop Produzione e Servizi, che ha approfondito il settimo principio, interesse verso la comunità. Partendo dall’esperienza dei pionieri di Rochdale, Laguardia ha richiamato il contesto storico in cui nacquero i principi cooperativi: un’Europa attraversata dall’industrializzazione, segnata da profonde disuguaglianze sociali e da condizioni di vita difficili. “In quel contesto i pionieri immaginarono forme di impresa in grado di coniugare sviluppo e crescita sostenibile. Ciò che veniva consumato, doveva essere rigenerato”, ha spiegato, sottolineando come quella visione mantenga ancora oggi una straordinaria attualità. Un riferimento che Laguardia ha collegato direttamente all’esperienza di Citigas e al suo impegno nelle nuove forme di energia, indicando nella cooperazione non solo uno strumento per migliorare le condizioni economiche di soci e socie, ma anche una possibile risposta alle grandi sfide globali individuate dall’Agenda 2030.

“I principi si sono intrecciati con il vissuto, le voci e le storie dei soci e delle socie della cooperativa”, ha ricordato in chiusura Simone Gamberini, chiamato a concludere l’evento, che ha richiamato anche la sfida della cooperazione: “A noi il compito di continuare a fare vivere i principi cooperativi che, pur essendo nati nel 1844, sono oggi assolutamente attuali. Sta a noi capire come rendere sempre più attraente e attrattiva questa forma di organizzazione affinché in essa possano trovare risposta i loro bisogni e i loro problemi”.

Una giornata intensa di riflessione e confronto che ha confermato l’attualità dei principi cooperativi come strumenti concreti per costruire comunità più coese, imprese democratiche e sviluppo condiviso.

8 Maggio 2026