Dopo il PNRR, le Cooperative della Progettazione di LPS chiedono investimenti e politiche industriali

Gubbio, 15 giugno 2026 – Dopo una stagione straordinaria di investimenti, la cooperazione della progettazione e dell’ingegneria guarda al futuro con maggiore solidità, competenze e capacità progettuale. La questione che si apre ora è come valorizzare questo patrimonio in una fase in cui si esauriscono le grandi misure straordinarie che hanno sostenuto gli investimenti negli ultimi anni.

Rigenerazione urbana, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo delle infrastrutture rappresentano alcune delle principali direttrici lungo le quali si orienterà la domanda di progettazione nei prossimi anni. Un percorso che vede la cooperazione pronta a mettere a valore il patrimonio di competenze e capacità costruito nel corso dell’ultima stagione di investimenti.

È questo il messaggio emerso da “Progettare OLTRE“, l’Assemblea nazionale delle Cooperative di Progettazione e Ingegneria di Legacoop Produzione e Servizi che si è svolta venerdì 12 giugno nella Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio di Gubbio. L’iniziativa, promossa da Legacoop Produzione e Servizi in collaborazione con Cooprogetti e Legacoop Umbria, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Gubbio, ha fatto tappa quest’anno in Umbria in occasione del cinquantesimo anniversario di Cooprogetti, storica cooperativa eugubina che rappresenta una delle realtà più significative della cooperazione italiana nel campo della progettazione e dell’ingegneria.

A delineare il quadro del settore durante la mattinata sono stati i dati della ricerca “Le prospettive delle cooperative di produzione e servizi tra rincari e PNRR”, realizzata da Prometeia e Area Studi Legacoop. Lo studio evidenzia come la filiera cooperativa delle costruzioni, della progettazione e dei beni culturali abbia registrato nel triennio 2022-2024 una crescita media del fatturato del 10,4% annuo, quasi quattro volte superiore alla media della cooperazione italiana. Tra i comparti più dinamici spicca quello della progettazione e dell’ingegneria, che ha fatto segnare una crescita del 17,3%. La ricerca evidenzia inoltre un miglioramento della produttività, della redditività e della solidità patrimoniale delle cooperative. La crescita registrata negli ultimi anni si è tradotta anche in un maggior valore redistribuito a lavoratori e territori: aumenta infatti il peso del costo del lavoro, sostenuto anche dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali, mentre la marginalità industriale si mantiene stabile intorno al 5%, confermando la capacità delle cooperative di coniugare competitività, qualità del lavoro e sostenibilità d’impresa.

Con circa 100 miliardi di euro destinati al settore delle costruzioni, pari al 52% delle risorse complessive del Piano, il PNRR ha rappresentato un fattore decisivo per il rilancio degli investimenti e della filiera. Con l’attuazione del Piano ormai nella fase finale, il confronto si concentra ora sulle prospettive di medio e lungo periodo del settore. Al centro dell’Assemblea il tema delle condizioni necessarie per sostenere una nuova stagione di investimenti e il ruolo che la progettazione sarà chiamata a svolgere nelle trasformazioni che interessano il Paese.

“Le cooperative della progettazione e dell’ingegneria, insieme all’intera filiera, hanno contribuito alla realizzazione degli interventi del PNRR e hanno saputo rafforzare competenze, organizzazione e capacità competitiva. Oggi la priorità è valorizzare questo patrimonio e metterlo a disposizione delle nuove esigenze del Paese. Rigenerazione urbana, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo infrastrutturale rappresentano alcuni dei principali ambiti nei quali la progettazione sarà chiamata a svolgere un ruolo sempre più rilevante”, ha dichiarato Daniele Branca, Responsabile del Settore Progettazione e Ingegneria di Legacoop Produzione e Servizi.

“Il PNRR ha rappresentato una leva straordinaria per la crescita della filiera, ma oggi dobbiamo interrogarci su cosa verrà dopo. La questione non è soltanto completare il Piano, ma costruire una prospettiva di sviluppo in una fase in cui non si intravedono programmi di investimento pubblico della stessa portata. Per questo servono politiche industriali di prospettiva, capaci di sostenere gli investimenti e attrarre capitali privati. Occorre inoltre rafforzare gli strumenti di dialogo e progettazione condivisa tra pubblico e privato e valorizzare maggiormente le opportunità offerte dalla finanza di progetto”, ha dichiarato Andrea Laguardia, Vicepresidente e Direttore di Legacoop Produzione e Servizi.

“L’Assemblea nazionale delle cooperative di progettazione e ingegneria a Gubbio ha rappresentato per Legacoop Umbria un momento particolarmente significativo, perché ha unito la riflessione sul futuro del settore alla celebrazione dei 50 anni di Cooprogetti, una cooperativa nata in questo territorio e capace di crescere fino a diventare una realtà di rilievo nazionale e internazionale. La cooperazione, nella sua storia, ha dimostrato di sapersi rinnovare nei momenti di cambiamento: anche oggi può dare un contributo importante, con un modello democratico, partecipativo e radicato nelle comunità”, ha dichiarato Danilo Valenti, presidente Legacoop Umbria.

“Il settore della progettazione cooperativa in Umbria è strategico perché rafforza competenze, crea opportunità per i giovani e sostiene lo sviluppo dei territori. Con il Coordinamento Italia Mediana vogliamo consolidare questo percorso, collegando l’Umbria alle regioni vicine e valorizzando nuovi ambiti di crescita: infrastrutture, aerospazio, tecnologie digitali e innovazione”, ha dichiarato Matteo Ragnacci, presidente Legacoop Produzione e Servizi Umbria.

Rassegna stampa
15 Giugno 2026