Legacoop Produzione e Servizi Puglia chiede a gran voce una legge regionale sulla cooperazione. La proposta dalla tappa barese verso l’Assemblea del Mezzogiorno

Bari, 4 marzo 2026 – Si è tenuto questa mattina a Bari l’incontro delle cooperative di lavoro, sociali e culturali di Legacoop Produzione e Servizi con l’assessore allo sviluppo economico con delega alla cooperazione Eugenio Di Sciascio. Si è trattato della tappa pugliese del percorso di ascolto promosso dal coordinamento Mezzogiorno di Legacoop Produzione e Servizi che si concluderà a Palermo il 13 marzo, dedicato al lavoro di qualità, giustamente retribuito e rispettoso della dignità della persona. Un compito non facile in un momento in cui il tema del lavoro presenta ancora criticità strutturali come il persistere di contratti a tempo determinato (circa il 50% delle nuove assunzioni), salari bassi e un forte mismatch tra competenze richieste e profili offerti.

Durante l’incontro sono state messe in luce le azioni che il sistema cooperativo di Legacoop sta mettendo in campo nonostante lo scenario di carenza di politiche industriali del Paese, in particolare al Sud. Un contesto dai contorni vaghi: incertezza sul sostegno agli investimenti innovativi, politiche occupazionali caratterizzate ogni anno che passa e soprattutto nel Mezzogiorno  dalla riduzione delle risorse a disposizione.

“Ciononostante  – ha affermato Pasquale Ferrante, responsabile Associazione produzione e Servizi Legacoop Puglia  – la cooperazione di Legacoop in Puglia sta rispondendo, attraverso percorsi pianificati di efficientamento organizzativo, di sviluppo continuo delle competenze, di programmazione degli investimenti utilizzando strategicamente gli strumenti di sistema come il Fondo mutualistico, Coopfond, il DIH di PICO, il proprio Ente di formazione 4Form e cogliendo le opportunità di garanzia e sostegno al credito e di aiuto messi a disposizione dalla regione Puglia. Legacoop – ha continuato Ferrante – sta perlustrando strade nuove che vanno dalla valorizzazione del sistema delle garanzie ai percorsi di accompagnamento alle imprese come lo sportello ESG, attivo da gennaio, che lavora sul miglioramento dei processi organizzativi delle aziende per accompagnare le cooperative nella transizione digitale e mutualistica facilitando l’accesso alle opportunità esistenti. Stiamo unendo iniziative private con sostegni pubblici. Ma abbiamo bisogno di una legge sulla cooperazione senza la quale non riusciamo a promuovere il valore dell’aggregato”. Con un valore della produzione di oltre 250milioni di valore in favore di 2800 socie, soci ed occupati, Legacoop Produzione e Servizi chiede alla politica di contribuire a creare ecosistemi positivi, perché crede che il lavoro giusto nasca da relazioni industriali tra parti rappresentative in grado di definire condizioni economiche e organizzative efficienti che ad oggi, senza una legge di riconoscimento, non sono ancora adeguatamente valorizzate.

All’esigenza di una legge che faccia da cornice normativa al modello di sviluppo cooperativo ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Eugenio Di Sciascio. “La legge – ha sottolineato – era quasi al fotofinish nella passata legislatura. Io ho avuto la possibilità di rileggerla e credo che sia una giusta opportunità per il sistema cooperativo e per la Puglia. Non ho trovato nulla da cambiare, anche perché mi sembra figlia di un lungo percorso di condivisione, per questo intendo avviare l’ultimo miglio il prima possibile”. Di Sciascio è intervenuto anche sul workers buyout come strumento per far fronte ad alcune tipologie di crisi aziendali. “È uno strumento – ha detto – che, laddove è possibile, va supportato. Vedremo di trovare un metodo per sostenere il percorso fattivamente”. Un cenno anche alla formazione. “Io credo che sia necessaria in primis da parte della Regione ma non solo, una profonda rivisitazione della modalità con cui eroghiamo la formazione professionale che deve servire non solo a chi viene formato ma anche alle imprese che devono beneficiare della crescita di competenze”.

Intervenuta anche la presidente della commissione lavoro del consiglio regionale della Puglia Annagrazia Angolano che ha espresso tutto il “suo impegno a rimettere mano al disegno di legge sulla cooperazione già pronto per poi farlo approdare in aula per l’approvazione. Ma più in generale – ha concluso – sarà impegnata ad intraprendere un lavoro di concertazione” per rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle imprese”.

Un richiamo a politiche industriali che puntino alla crescita della produttività lo ha espresso il vicepresidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia. “Le previsioni del PIL del 2026 – ha sottolineato – ci dicono che continua la crescita economica delle regioni del Sud, oltre la media nazionale; allo stesso tempo, quello che non cresce è potere di acquisto delle persone. Questo significa che permane sotto traccia il tema bassi salari, che non può essere risolto con semplici strumenti legislativi nazionali o regionali, ma servono politiche industriali e investimenti per far crescere la produttività. Una crescita senza redistribuzione crea disuguaglianze. La cooperazione farà la differenza anche in questo contesto economico, attraverso modelli d’impresa che hanno al centro la partecipazione democratica delle lavoratrici e dei lavoratori e la redistribuzione del valore”. Intanto prosegue l’impegno dell’Associazione nazionale nel percorso di promozione e valorizzazione della cooperazione di lavoro che opera al Sud. Un impegno – ha concluso Laguardia – che non è solo testimonianza: da questo percorso che vi vede oggi a Bari preceduto dagli altri incontri regionali, fino ad arrivare all’appuntamento siciliano, faremo delle proposte puntuali al Governo nazionale e a quelli regionali”.

4 Marzo 2026