12 Mar
Roma, 12 marzo 2026 – “Il sistema produttivo italiano sta attraversando una fase di grande difficoltà e incertezza che richiede risposte rapide e strumenti di politica industriale pienamente operativi”.
È quanto dichiarano Simone Gamberini, presidente di Legacoop, e Andrea Laguardia, vicepresidente vicario di Legacoop Produzione e Servizi.
“Il 2025 ha segnato il terzo anno consecutivo di calo della produzione industriale nel nostro Paese. A questo si aggiungono prospettive economiche ancora deboli e segnate da un’elevata incertezza, come evidenziato anche dalla recente indagine congiunturale sugli andamenti delle cooperative Legacoop, che ha registrato un clima di crescente prudenza tra le imprese rispetto agli investimenti e alle prospettive di crescita”.
“Questo quadro – proseguono Gamberini e Laguardia – rischia di aggravarsi ulteriormente alla luce delle tensioni internazionali e degli effetti della guerra in Medio Oriente sui costi dell’energia. Le imprese italiane partono già da una condizione di svantaggio rispetto ai principali concorrenti europei sul fronte dei prezzi energetici e ogni ulteriore aumento finisce per comprimere margini e capacità di investimento”.
“In una fase così delicata -affermano- è fondamentale che gli strumenti di sostegno agli investimenti funzionino con tempestività e certezza. Per questo riteniamo necessario che venga data rapida attuazione all’iperammortamento, i cui decreti attuativi sono ancora attesi, e che si proceda con decisione anche sull’operatività delle misure previste dal programma Transizione 5.0. Gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico e sostenibilità rappresentano una leva decisiva per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accompagnare la trasformazione industriale del Paese. Ritardi e incertezze sugli strumenti di politica industriale rischiano invece di bloccare programmi già pianificati dalle imprese”.
“È quindi indispensabile – concludono – garantire rapidamente un quadro chiaro e stabile che consenta alle imprese di programmare e realizzare gli investimenti necessari. In un contesto economico fragile e segnato da forti tensioni internazionali, sostenere la capacità di investimento delle imprese significa sostenere la crescita, l’occupazione e la competitività dell’intero sistema economico”.
