Energia Sud fa tappa a Oristano: filiere cooperative e transizione energetica al centro dell’Assemblea delle cooperative di lavoro

Oristano, 13 febbraio 2026 – Sala gremita di cooperatrici e cooperatori a nella sede oristanese di Legacoop Sardegna per l’Assemblea della cooperazione di produzione e servizi, seconda tappa del percorso “Energia Sud” verso l’Assemblea delle Cooperative di lavoro del Mezzogiorno in programma il 13 marzo a Palermo.

Ad aprire i lavori è stato Ignazio Angioni, responsabile del Settore Produzione e Servizi di Legacoop Sardegna, che ha ribadito la centralità di un rapporto sempre più integrato tra cooperazione territoriale e nazionale, consorzi e strumenti di sistema. Un’integrazione che rafforza e valorizza l’intero sistema Legacoop e contribuisce a completare la forza del modello cooperativo sardo, in una fase in cui negli ultimi due anni si registrano segnali concreti di rivitalizzazione nei settori della produzione e dei servizi. In questo scenario, il rafforzamento del sistema integrato territoriale e nazionale passa anche dallo sviluppo delle filiere cooperative, sostenute da politiche di sviluppo territoriale, strumenti di ricerca e adeguate leve finanziarie pubbliche e mutualistiche.

Ad aprire il primo panel, dedicato a “Energia per la Sardegna e per il Mezzogiorno”, è stato il presidente di Legacoop Sardegna Claudio Atzori, che ha richiamato il contesto di profonda transizione energetica e ambientale che attraversa l’Europa. Un cambiamento che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini e che per la cooperazione sarda rappresenta da tempo un ambito di impegno concreto, a partire dall’assemblea del 2019 alla Fiera di Cagliari e dal percorso proseguito negli ultimi quattro anni con il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Atzori ha ribadito una visione ampia della sostenibilità, che deve tenere insieme dimensione ambientale, economica e sociale: la transizione energetica deve salvaguardare il lavoro e accompagnare le trasformazioni industriali senza lasciare indietro nessuno, investendo nella formazione delle persone e creando le condizioni perché l’innovazione produca nuova occupazione e continuità lavorativa nei territori.

Al confronto hanno portato il proprio contributo Alessio Salis (Epicoop), Emanuele Cani (assessore dell’Industria della Regione Sardegna), Fabrizio Pilo (Università degli Studi di Cagliari), Luca Rosetti (Energy4com) e Loredana Durante (responsabile Coordinamento Mezzogiorno Legacoop Produzione e Servizi).

Nel suo intervento, Durante – responsabile Coordinamento Mezzogiorno di Legacoop Produzione e Servizi – ha sottolineato il valore della tappa sarda nel percorso verso l’assemblea del 13 marzo a Palermo, evidenziando come l’ascolto delle cooperative nei territori sia fondamentale per comprendere bisogni e criticità ma anche per far emergere buone pratiche capaci di diventare patrimonio condiviso per l’intero sistema cooperativo del Mezzogiorno.

Il secondo confronto, “Le Filiere Cooperative, forza per chi lavora e produce”, ha posto al centro il rafforzamento del legame tra sviluppo imprenditoriale, sviluppo territoriale e crescita dell’impresa cooperativa. Al confronto hanno partecipato Andrea Laguardia (direttore e vicepresidente Legacoop Produzione e Servizi), Andrea Passoni (Coopfond), Luca Corsino (Camst), Carla Della Volpe (Coopfin), Ignazio Angioni (Legacoop Sardegna), Riccardo Barbieri (Sfirs e Fidicoop), Veronica Camerada (Università degli Studi di Sassari e Ce.Sa.Re.) e Vittorio Di Vuolo (Consorzio Integra).

Nel suo intervento, Laguardia ha evidenziato come il lavoro svolto negli ultimi anni da Legacoop Sardegna nel settore Produzione e Servizi trovi conferma nell’ampia partecipazione all’assemblea e nel coinvolgimento delle cooperative del territorio, sottolineando il valore del radicamento territoriale come condizione essenziale per l’azione dell’associazione cooperativa e per la costruzione di una reale dimensione nazionale. In questa prospettiva si inserisce anche la scelta di promuovere un coordinamento delle realtà del Mezzogiorno, pensato come spazio stabile di confronto capace di mettere in rete esperienze, bisogni e progettualità.

Laguardia ha inoltre collocato le sfide della cooperazione sarda dentro il quadro nazionale ed europeo, richiamando il dibattito in corso su energia, politiche industriali e nuove forme d’impresa, destinato ad avere ricadute rilevanti anche in Italia. Tra i nodi centrali indicati emergono la competitività legata al costo dell’energia, la qualità del lavoro e dei salari – tema particolarmente rilevante per la cooperazione di lavoro – la necessità di rilanciare la crescita economica, le criticità connesse a casa, demografia e politiche migratorie, oltre al rapporto con la pubblica amministrazione e agli appalti pubblici, rispetto ai quali diventa decisiva l’introduzione di meccanismi efficaci di revisione dei prezzi per garantire equilibrio contrattuale e sostenibilità delle commesse.

In chiusura, dagli interventi è emerso un orientamento condiviso. Da un lato, come ricordato da Laguardia, il tema delle aggregazioni rappresenta oggi una necessità per affrontare le sfide economiche e sociali contemporanee: rafforzare la collaborazione tra cooperative, lungo le filiere, e costruire alleanze con istituzioni, università, sistema del credito e altri settori produttivi diventa condizione essenziale per garantire crescita e competitività, soprattutto alle realtà di minori dimensioni, senza disperderne l’identità. Dall’altro, Atzori ha richiamato l’urgenza di guardare avanti, sostenendo la nascita di nuove cooperative, la trasformazione della ricerca in impresa, l’investimento nelle competenze e la creazione di opportunità concrete per i giovani nei territori. Le aggregazioni si confermano così non solo come strumento organizzativo, ma come infrastruttura strategica su cui costruire il futuro della cooperazione e dello sviluppo economico e sociale.

La tappa di Oristano conferma il valore del percorso di ascolto e confronto promosso da Energia Sud, che proseguirà nelle prossime settimane fino all’appuntamento conclusivo del 13 marzo a Palermo, dedicato al contributo della cooperazione di lavoro del Mezzogiorno alla transizione energetica.

13 Febbraio 2026