01 Ott
Milano, 1° ottobre 2026 – “Sui primi cinque player del settore, tre sono cooperative. Mi sono chiesto perché, nella ristorazione collettiva più che in altri settori, la cooperazione abbia avuto questo sviluppo”.
Con queste parole Andrea Laguardia, Vicepresidente e Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, è intervenuto ieri a Milano, presso il Meliá Hotel, al convegno inaugurale della due giorni di Dire Fare Mangiare 2026, il principale appuntamento nazionale dedicato alla ristorazione organizzata, promosso da Edifis in collaborazione con Ristorando e Retail&food.
Al centro del suo intervento il contributo della cooperazione alla crescita del settore e le caratteristiche di un modello d’impresa fondato sulla partecipazione dei soci lavoratori, sulla democrazia interna e sulla condivisione delle scelte.
“Quando chi lavora conosce il perché delle scelte, in quanto avvenute attraverso processi di partecipazione democratica, si sente parte di un gruppo, di un collettivo, e ne conosce gli obiettivi. Questo modo di essere rende le cooperative maggiormente empatiche con gli utenti a cui si rivolgono”.
Laguardia ha richiamato anche la peculiarità del modello economico cooperativo, sottolineando come la capacità di accumulare capitale per le generazioni future renda le imprese più solide e, per questo, in grado di reggere meglio le tempeste che l’economia attraversa, come è accaduto durante il Covid.
“Questo ha permesso alle cooperative di essere le imprese più longeve in Italia, anche in questo settore. Proprio a Milano, la prossima settimana, il 9 e 10 ottobre, festeggeremo i 140 anni di Legacoop”.
Laguardia ha poi richiamato il ruolo importante che il settore svolge nell’educazione alimentare: attraverso pasti sani ed equilibrati serviti in scuole e ospedali ha contribuito negli anni alla diffusione di una cultura della sana alimentazione.
“Parliamo di imprese a valore aggiunto, che attraverso la propria attività restituiscono benefici alla società. È questo il valore principale che andrebbe riconosciuto attraverso le gare pubbliche”.
Da qui la necessità, secondo Laguardia, di superare una visione della ristorazione collettiva come una spesa da tagliare e, proprio per i benefici che produce, di invertire la tendenza, considerandola un investimento.
“Siamo molto bravi a denunciare i problemi, ma credo che facciamo bene alle imprese che rappresentiamo se raccontiamo anche con passione le positività che questo settore rappresenta per l’economia grazie alle sue lavoratrici e ai suoi lavoratori”.
In chiusura, il richiamo ad una rappresentanza del settore unita e unitaria sulle principali questioni aperte: dalla revisione prezzi al nuovo regolamento europeo sugli appalti, fino al lavoro comune sul CCNL.
Giunta alla tredicesima edizione, la manifestazione, promossa da Edifis in collaborazione con Ristorando e Retail&Food, ha riunito imprese, istituzioni, associazioni di categoria e operatori del foodservice per confrontarsi sulle principali sfide del settore, dall’innovazione alla sostenibilità, dalla nutrizione agli appalti pubblici, fino ai nuovi modelli di sviluppo della ristorazione collettiva e commerciale.
Un confronto che ha visto protagoniste, insieme a Legacoop Produzione e Servizi, anche CAMST e CIRFOOD. Per CIRFOOD sono intervenuti nel pomeriggio del 30 settembre Luca Brambilla, Regional Sales Director, ed Elena Vecchi, Legal Manager Public Affairs, mentre per CAMST ha portato il proprio contributo la mattina del 1° ottobre Andrea Legato, Direttore Operativo Ristorazione Collettiva Nord Italia.
La presenza di Legacoop Produzione e Servizi, CAMST e CIRFOOD a DFM 2026 conferma il ruolo della cooperazione nel dibattito sul futuro della ristorazione organizzata, portando nel confronto esperienze, competenze e proposte sui temi strategici per lo sviluppo e la sostenibilità del settore.



