Prezzi di riferimento ANAC nella sanità: il contributo di Legacoop Produzione e Servizi su GSA

Nell’ultimo numero di GSA – Il Giornale dei Servizi Ambientali, dedicato alla sanità, spazio alla posizione di Legacoop Produzione e Servizi sull’aggiornamento dei prezzi di riferimento ANAC per i principali servizi affidati dalle strutture sanitarie.

L’articolo, a firma di Giuseppe Fusto, approfondisce gli aggiornamenti disposti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nel luglio 2026 sulla base degli indici ISTAT, con incrementi rispetto all’anno precedente del 2,97% per lavanderia e lavanolo, del 2,85% per pulizia e sanificazione e del 2,26% per la ristorazione.

Tra i contributi raccolti dalla rivista, quello di Daniele Branca, Responsabile dell’Ufficio Legislativo e del Lavoro di Legacoop Produzione e Servizi, che esprime soddisfazione per il rispetto delle tempistiche di aggiornamento, evidenziando tuttavia come i valori individuati rimangano inadeguati per il settore della ristorazione ospedaliera.

“Esprimiamo soddisfazione per il fatto che ANAC abbia aggiornato i prezzi di riferimento dopo un anno dall’aggiornamento precedente, visto che in passato le tempistiche non sempre erano state rispettate. Tuttavia, il livello dei Prif della ristorazione ospedaliera rimane complessivamente insufficiente”.

Secondo Branca, infatti, gli indici utilizzati negli aggiornamenti non sarebbero in grado di rappresentare adeguatamente l’incremento registrato da alcuni fattori produttivi, a partire dalle materie prime alimentari.

Il tema riguarda quindi non soltanto la misura dell’adeguamento annuale, ma la stessa metodologia utilizzata per fotografare l’evoluzione dei costi.

In questo senso, Branca richiama la seconda consultazione ANAC sui prezzi di riferimento della ristorazione scolastica, nella quale l’Autorità avrebbe preso in considerazione l’opportunità di utilizzare un indice composito maggiormente ancorato all’andamento effettivo dei costi sostenuti dalle imprese.

“L’auspicio è che questa impostazione possa condurre, in prospettiva, anche a una revisione dei prezzi di riferimento della ristorazione sanitaria, sia per quanto riguarda i meccanismi di aggiornamento sia alla luce di specifiche tecniche del servizio divenute progressivamente più esigenti, compresi i requisiti previsti dai CAM”.

L’approfondimento di GSA raccoglie anche le posizioni di ANIP-Confindustria e Assosistema Confindustria, affrontando il rapporto tra prezzi di riferimento, sostenibilità economica degli appalti e qualità dei servizi erogati nelle strutture sanitarie.

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3 Novembre 2026