02 Nov
In occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è svolta a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre, Legacoop Produzione e Servizi ha contribuito alla realizzazione di due importanti confronti tra le associazioni del settore in ambito europeo e nazionale.
Il 31 ottobre, organizzato dalla Confederazione Italiana Archeologi, si è tenuto l’evento “What has la Valletta done for eupean archeology?”, che ha permesso di avviare un approfondimento sulle specifiche normative nazionali per l’archeologia preventiva così come sulla presenza, organizzazione e sistemi di qualificazione delle imprese e dei professionisti del settore. Unitariamente le associazioni Confederazione Italiana Archeologi, Legacoop Produzione e Servizi, Associazione Nazionale Archeologi hanno elaborato il contributo per il nostro Paese.
Una premessa necessaria e fondamentale per affrontare anche le nuove sfide connesse all’adozione da parte della Commissione Europea, nel settembre del 2026, della nuova normativa sul Public Procurament Act.
Questo è stato il tema di confronto nell’evento, organizzato il 1° novembre da Archeoimprese, su “Prospettive dell’archeologia europea alla luce del regolamento dei contratti pubblici”. Per Legacoop Produzione e Servizi è intervenuta Susanna Bianchi, componente del Consiglio di Presidenza dell’Associazione nazionale e Presidente di Cooperativa Archeologia, sottolineando come la nostra normativa nazionale, pur con le sue carenze, sia tra le più avanzate a livello europeo in relazione a oggettività dei criteri confronto, valori sociali e ambientali.
“Appare inoltre prioritario – ha sottolineato Bianchi – definire cosa accadrà alle normative nazionali in relazione alle procedure sotto la soglia economica normata dal nuovo regolamento europeo (oltre 5,4 mln di euro). Questo infatti potrebbe determinare una fase di incertezza normativa assolutamente pericolosa per la dinamicità del mercato e quindi per il sistema delle imprese. Più in generale la formulazione del regolamento europeo contiene forti criticità in relazione alla discrezionalità delle stazioni appaltanti sia in relazione ai criteri di qualificazione che di selezione, che di aggiudicazione così come sulla responsabilità sociale oltre al tema della revisione prezzi. La nuova normativa – ha concluso Bianchi – dovrebbe essere approvata entro la fine del 2027, dopo di che occorreranno due anni per la sua entrata in vigore effettiva. I tempi dell’applicazione oggi appaiono lunghi ma il tempo corre velocemente”.
Legacoop Produzione e Servizi ritiene pertanto fondamentale, anche a partire da queste iniziative, di dare avvio ad un confronto puntuale sulle normative attualmente in essere nei singoli Paesi della Comunità sull’archeologia preventiva, cercando di individuare le proposte per specifici emendamenti alla formulazione del regolamento europeo, oltre a lavorare da subito per la conferma delle procedure sotto soglia o, più probabilmente, ad una riscrittura che non risulti incoerente o addirittura in contrasto con la nuova normativa sopra soglia del regolamento europeo.



