22 Ott
Roma, 22 ottobre 2026 – Le Associazioni rappresentative della ristorazione collettiva, ANGEM, ANIR Confindustria, Confcooperative e Legacoop Produzione e Servizi, esprimono forte preoccupazione per le gravi ripercussioni che il blocco dell’autotrasporto in alcune aree del Mezzogiorno sta determinando sulla regolarità delle forniture alimentari destinate ai servizi di mensa scolastica, sanitaria, sociosanitaria e aziendale.
Le difficoltà nella movimentazione delle merci stanno infatti causando ritardi e problemi nell’approvvigionamento delle derrate alimentari, in particolare prodotti freschi e freschissimi, la cui disponibilità è essenziale per garantire la preparazione quotidiana dei pasti destinati a milioni di utenti.
Una criticità logistica che, nella ristorazione collettiva, può riflettersi rapidamente sulla continuità di servizi essenziali rivolti ogni giorno a studenti, pazienti, persone fragili e lavoratori.
Il quadro sta ponendo gli operatori economici del settore in una condizione di crescente difficoltà operativa, con il concreto rischio di non poter assicurare il pieno rispetto degli obblighi contrattuali previsti dai capitolati di gara, spesso caratterizzati da stringenti requisiti qualitativi, nutrizionali e merceologici.
Le imprese stanno adottando ogni misura organizzativa possibile per limitare i disagi e assicurare la regolare erogazione del servizio pubblico, ma il protrarsi delle attuali condizioni rischia di compromettere l’esecuzione dei contratti e la disponibilità di specifiche categorie di prodotti previste dalle offerte tecniche aggiudicate.
Le Associazioni chiedono inoltre alle istituzioni competenti di adottare ogni misura utile a garantire, nelle aree interessate, la circolazione dei mezzi che trasportano derrate alimentari destinate alla ristorazione collettiva, con particolare attenzione alle forniture rivolte alle scuole e alle strutture sanitarie e sociosanitarie.
Angem, ANIR Confindustria, Confcooperative e Legacoop Produzione e Servizi richiamano pertanto l’attenzione delle Amministrazioni committenti affinché, nell’attuale contesto emergenziale, siano adottati criteri di ragionevolezza e proporzionalità nella valutazione degli adempimenti contrattuali, tenendo conto delle oggettive difficoltà logistiche e di fornitura non imputabili agli operatori economici.
Nei casi in cui l’oggettiva indisponibilità di specifiche derrate renda necessarie temporanee variazioni rispetto a quanto previsto dai capitolati o dalle offerte tecniche, è necessario consentire alle imprese di adottare tempestivamente soluzioni alternative concordate con le committenze, salvaguardando in ogni caso la sicurezza alimentare, i requisiti nutrizionali, la gestione delle diete speciali e gli standard di qualità del servizio.
Al contempo, si auspica una rapida soluzione delle criticità attualmente in essere, al fine di ripristinare la piena operatività delle catene di fornitura e assicurare la continuità di un servizio essenziale per cittadini, studenti, pazienti e lavoratori.
Il monitoraggio proseguirà con attenzione, mantenendo un confronto costante con le istituzioni competenti e con le committenze interessate.
In questo contesto, gli eventi straordinari esterni alla sfera di controllo delle imprese dovrebbero essere considerati, dalle Amministrazioni aggiudicatrici, quale circostanza eccezionale ai fini della corretta gestione dei rapporti contrattuali, evitando l’applicazione di penalità o contestazioni nei casi in cui eventuali disservizi o scostamenti rispetto alle previsioni dei capitolati siano direttamente riconducibili alle oggettive difficoltà di approvvigionamento determinate dal blocco dei trasporti.
