Ristorazione collettiva, dichiarazione comune delle Parti Sociali sulla corretta applicazione del CCNL

Roma, 20 ottobre 2026 – Le Parti sottoscrittrici del Contratto Collettivo Nazionale dei “Pubblici Esercizi, Ristorazione commerciale, collettiva e turismo” (per le associazioni datoriali: Fipe Confcommercio, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, AGCI Servizi e ANGEM, che ha sottoscritto per adesione il CCNL nel gennaio 2025; per le organizzazioni sindacali: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs) hanno siglato una Dichiarazione Comune sul tema della corretta applicazione contrattuale nel settore, in particolare degli appalti pubblici della ristorazione collettiva.

“È significativo che vi sia un punto di vista comune dei sindacati dei lavoratori e delle associazioni d’impresa del settore sul fenomeno dell’indicazione nei capitolati delle gare pubbliche di ristorazione di CCNL diversi da quello sottoscritto dalle associazioni comparativamente più rappresentative del settore e dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – dichiara Olmo Gazzarri, Responsabile del Settore Ristorazione collettiva di Legacoop Produzione e Servizi –. Tali contratti possono essere anche molto simili al CCNL sottoscritto dalle Parti, ma il più delle volte differiscono in modo significativo su condizioni economiche e normative, con possibili danni alle lavoratrici e ai lavoratori e concorrenza sleale nei confronti delle imprese che applicano il CCNL sottoscritto dalle Parti“.

Nella Dichiarazione Comune, le Parti richiamano la necessità di una rigorosa applicazione del d.lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) e relativo d.lgs. 209/2024, con riferimento al trattamento economico e normativo del personale impiegato negli appalti, ribadendo la centralità del CCNL del 5 giugno 2024 come strumento aderente alle necessità sia dei lavoratori che delle imprese.

In particolare, viene richiamata la necessità di contrastare i fenomeni di dumping contrattuale, che arrecano gravi pregiudizi non solo alle lavoratrici e ai lavoratori, ma anche alle imprese che li subiscono.

“La Dichiarazione Comune, su cui si è lavorato a lungo al tavolo della ristorazione collettiva insediato fra le Parti sottoscrittrici già poco dopo la firma del 5 giugno 2024, sarà inviata ad ANAC e CNEL per l’opportuna valutazione di queste Istituzioni – sottolinea Gazzarri. – È inoltre intenzione delle Parti inviarla anche alle numerosissime stazioni appaltanti che operano nel settore e, più in generale, a tutti i soggetti che direttamente e indirettamente sono interessati alle gare di ristorazione collettiva”.

Dichiarazione Comune Parti Sociali su corretta applicazione CCNL Ristorazione Collettiva – 20 ottobre 2026

22 Ottobre 2026